Tu sei qui: Storia e StorieBrignola al torneo "Città di Cava de' Tirreni": «Un onore essere qui, auguro a tutti i partecipanti di raggiungere il loro sogno»
Inserito da (redazioneip), giovedì 7 giugno 2018 12:18:36
«Sono felicissimo di essere a Cava, è sempre un onore partecipare a questi tornei molto importanti. Auguro a tutti questi ragazzi che vi partecipano di poter raggiungere il loro sogno, che è quello che ho raggiunto io quest'anno». Queste le parole di Enrico Brignola a tuttomercatoweb.com.
Due giorni fa, infatti, l'attaccante del Benevento ha partecipato come testimonial alla 29esima edizione del Torneo Internazionale di Calcio Giovanile "Città di Cava de' Tirreni", in provincia di Salerno, parlando della stagione appena conclusa e del suo futuro.
In tanti le hanno chiesto l'autografo e la foto. A pensare che lei è solo un classe '99.
«A volte neanche ci credo. Però, spero sia il primo passo per un ottimo inizio. Sono davvero emozionato».
De Zerbi le ha dato la possibilità di giocare titolare nella seconda parte del campionato di Serie A.
«Sì. Con lui ho un rapporto bellissimo, De Zerbi è un allenatore di qualità, merita molto, e spero per lui di poter ottenere una chance importante in un grande club nel quale possa dimostrare le sue reali doti».
Se De Zerbi dovesse andare in qualche squadra, non a caso si parla del Sassuolo, quale sarà la posizione di Brignola?
«Aspetto di conoscere quello che mi dirà la società del Benevento, solo allora valuterò insieme ai miei procuratori il futuro».
Che cosa farà adesso?
«Un po' di relax, poi andrò a fare gli stage con la Nazionale, e a seguire gli Europei».
A chi deve dire grazie, a parte suo padre che l'ha sempre seguita?
«A tutta la mia famiglia, alle persone che mi vogliono bene, al mister della Primavera, Romaniello, che nei primi mesi del campionato mi ha aiutato a crescere, e inoltre ringrazio la società, i miei procuratori e agli amici».
Il suo sogno calcistico?
«Poter giocare in un grande club».
Dei tre gol che ha segnato quest'anno in A, qual è il più bello?
«Secondo me quello contro la Sampdoria, sotto la curva sud. Era la mia terza partita in Serie A e non mi aspettavo di poter fare gol così presto».
Lei è tifoso del Milan, se la sua prossima squadra fosse il Milan?
«Magari... La cosa più importante è che io continui a giocare a calcio».
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