Tu sei qui: Salute e BenessereSarno, medico di turno per 25 ore consecutive al pronto soccorso: il caso finisce in Senato
Inserito da (Redazione Costa d'Amalfi), lunedì 14 febbraio 2022 11:56:50
"25esima ora consecutiva. Questo al pronto soccorso è il lavoro più massacrante dal punto di vista fisico, psichico ed emotivo, di responsabilità enorme". Si sfoga con queste parole, attraverso i social, il dottore Ernesto Odierna che lavora al pronto soccorso del Martiri del Villa Malta di Sarno, dove esiste una gravissima carenza di personale.
"Tutto questo a 20 euro all'ora, senza malattie pagate o incentivi e senza tredicesima. Io non ho più una vita sociale. - continua Odierna - Quando esce dal posto di lavoro ha bisogno di riposarsi e quando finisce di riposare torna di nuovo a lavoro".
La senatrice di Alternativa, Luisa Angrisani, è intervenuta sulla vicenda: "In un post sui social il Dott. Ernesto Odierna ha evidenziato pubblicamente le condizioni in cui è costretto a lavorare per dare assistenza a chi si reca al Pronto Soccorso dell'ospedale di Sarno. Era a lavoro da 25 ore. Più di 25 ore consecutive in servizio al Pronto Soccorso, queste sono le condizioni lavorative in cui è costretto ad operare il dottore Ernesto Odierna, medico in servizio al Pronto Soccorso dell'ospedale "Martiri del Villa Malta" di Sarno. Il suo sfogo sui social racconta delle difficili condizioni di lavoro in cui il personale sanitario è costretto a dare cure ed assistenza ai pazienti in un reparto d'urgenza dove spesso si arriva in fin di vita o in condizioni gravi. Quello che sta accadendo al nosocomio di Sarno è solo uno degli esempi di ciò che avviene negli altri ospedali dell'Agro nocerino sarnese e del resto della Regione Campania. Altro che proclami e propaganda su fantasiosi rinforzi del personale annunciati da esponenti del MoVimento 5 Stelle e del Partito Democratico, la realtà è ben altra, ben diversa dalle loro chiacchiere. Non è giusto che medici ed infermieri siano costretti a lavorare in queste condizioni, come non è giusto che i pazienti siano assistiti da operatori stanchi e sotto stress lavorativo. Sono condizioni inaccettabili. Il Ministro della Salute e il Governatore De Luca ne devono rispondere, in settimana presenterò in Senato un'interrogazione parlamentare su questo scandalo che mi ha lasciata esterrefatta".
Se sei arrivato fino a qui, significa che apprezzi il nostro impegno nel fornire notizie libere e accessibili a tutti.
Per garantire un ambiente sicuro per i nostri lettori, abbiamo rimosso tutta la pubblicità invasiva, i cookie e i tracciamenti di terze parti.
Tuttavia, per continuare a offrirti un'informazione di qualità, il tuo aiuto è fondamentale. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
Sostieni Il Portico!
Scegli il tuo contributo con
rank: 109129109
Oltre 400 giorni di attesa per una visita specialistica. È quanto accaduto a un'anziana di 83 anni di Eboli, affetta da osteoporosi, che dopo aver consegnato la ricetta del medico presso l'ospedale cittadino si è sentita rispondere: "arrivederci al 2026". "È inaccettabile - dichiara Mario Polichetti,...
Il Nursind Salerno denuncia con forza le gravi anomalie riscontrate nelle buste paga di agosto dei dipendenti dell'Asl Salerno. A molti lavoratori non sono state corrisposte le indennità di presenza giornaliera, con una significativa riduzione degli importi spettanti. «Non possiamo accettare che un errore...
Le recenti verifiche condotte dall'Ispettorato del Lavoro di Napoli e dai Nas presso l'Azienda ospedaliera universitaria Ruggi d'Aragona di Salerno hanno portato alla luce gravi irregolarità strutturali e organizzative, con pesanti conseguenze per il personale medico e infermieristico. Tra le sanzioni...
Ancora una volta il nome dell'Azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno torna al centro di un caso che scuote l'opinione pubblica: la pratica della contenzione fisica dei pazienti, denunciata attraverso i social da una cittadina che ha documentato la madre anziana...
Non c'è pace al Ruggi d'Aragona di Salerno dopo la messa in onda della trasmissione Far West su Rai 3, che ha acceso i riflettori su criticità gestionali e sanitarie già da tempo sotto osservazione. A finire nel mirino, incredibilmente, non sono gli episodi denunciati, ma chi ha avuto il coraggio di...