Tu sei qui: Salute e BenessereCava de’ Tirreni, donate attrezzature alla Diabetologia del Santa Maria dell’Olmo in ricordo di Enzo Faenza
Inserito da (PNo Editorial Board), lunedì 19 dicembre 2022 12:43:57
Uomo buono, scomparso a Pertosa nel 2017, a 58 anni, sempre disponibile verso gli altri, sempre vicino ai più deboli, in particolare agli immigrati, con un cuore grandissimo, che alla fine, però, lo ha tradito.
Una sua carissima amica, la dott.ssa Rita Spinelli, per ricordare Enzo Faenza, ha voluto fare una donazione all'Associazione ONLUS Solidarietà e Salute di Cava de' Tirreni, presieduta dalla signora Elena Spatuzzi. L'Associazione collabora strettamente con il reparto ospedaliero di Diabetologia di Cava de' Tirreni, per aiutare le persone ammalate di diabete, in particolare i giovani.
Con tale donazione si è provveduto a fornire il reparto di nuove poltroncine da scrivania e di nuove sedie per la sala di attesa, oltre a contribuire all'acquisto di un apparecchio elettromedicale.
Alla cerimonia dello scoprimento della targa, apposta nella sala di attesa del reparto, ha fatto gli onori di casa la dirigente, dott.ssa Raffaella Fresa. Erano presenti la dirigente ASL, dott.ssa Coccorullo, i medici ed il personale sanitario del reparto, numerosi giovani pazienti, la presidente ed altri rappresentanti della suddetta Associazione Onlus. Dopo l'intervento della dott.ssa Fresa, che ha presentato la cerimonia ed ha illustrato l'importante attività del reparto, che ha in cura un grandissimo numero di pazienti (8.000 circa, con più di 500 giovani), provenienti da Cava e da diverse zone del sud della provincia di Salerno, e, dopo l'intervento della dott.ssa Spinelli, che ha ricordato con emozione la magnifica figura di Enzo, la signora Filomena Faenza, sorella di Enzo, ha scoperto la targa, ringraziando tutti con grande commozione.
Il rappresentante dell'Ass. ONLUS ha sottolineato la grande competenza e la disponibilità della struttura, che, fra l'altro, ha sempre dimostrato una particolare sensibilità nei confronti dei giovani pazienti. Ha auspicato, infine, una migliore e definitiva sistemazione della struttura per il bene dei tantissimi assistiti.
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