Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 1 ora fa SS. Valeriano Massimo e Tiburzio

Date rapide

Oggi: 14 aprile

Ieri: 13 aprile

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Portico

Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Il Portico - Il quotidiano di Cava dei Tirreni

MielePiù la scelta infinita, arredo bagno, Clima, Riscaldamento, azienda leader in Campania per la vendita e distribuzione di soluzioni tecniche per la climatizzazioneEgea Luce e Gas. La casa delle buone energie, in Costiera Amalfitana aperto il nuovo punto energia a MaioriAntica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureCardine lavori in quota, opere edili, ripristino costoni rocciosi, pagina social ufficialeGenea Consorzio Stabile, Energia, Efficientamento energetico

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieSalerno: quarant'anni fa la tragedia dello “Stabia Primo”, nella bara sommersa anche due marinai della Costiera Amalfitana

MielePiù, la scelta infinita. Ecobuonus 65% con sconto diretto in fattura, migliora l'efficienza energetica della tua abitazione, fonditalSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoGenea Consorzio energetico, efficienza energeticaGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoAcquista on line il limoncello ed i liquori della Costiera Amalfitana. Terra di Limoni la genuitià della lavorazione artigianale direttamente a casa tua.La Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiLegambiente Città di Cava de' Tirreni - Salerno Campania Italia

Acquista on line le specialità del Maestro Pasticciere più amato d'Italia. Sal De Riso in Costa d'Amalfi realizza capolavori di dolcezza.Terra di Limoni, Acquista on line il limoncello della Costa d'Amalfi realizzato esclusivamente con limoni IGP della Costiera Amalfitana

Storia e Storie

Mai fu disposto il recupero delle salme dei 12 marittimi rimasti imprigionati

Salerno: quarant'anni fa la tragedia dello “Stabia Primo”, nella bara sommersa anche due marinai della Costiera Amalfitana

La nave, una vera e propria carretta del mare, dopo essere rimasta “alla fonda” dinanzi al porto con un motore in avaria e con una sola ancora alla fine, trascinata dalle onde alte, andò a schiantarsi contro la scogliera

Scritto da (redazione), venerdì 11 gennaio 2019 10:51:19

Ultimo aggiornamento domenica 3 gennaio 2021 18:55:07

Sono trascorsi esattamente quarant'anni dalla tragedia dello "Stabia Primo", la nave da carico affondata all'imboccatura del porto commerciale di Salerno il 4 gennaio 1979 con a bordo il suo equipaggio di tredici uomini.

Tra questi due giovani della Costiera Amalfitana: Enrico Guadagno di Amalfi e Maurizio D'Urso di Maiori.

Dodici furono i morti, con un solo sopravvissuto. Mai fu disposto il recupero delle salme dei marittimi rimasti imprigionati in quella bara sommersa.

Il cadavere di Maurizio D'Urso fu ritrovato - senza testa - venti giorni dopo sull'Isola di Ponza, trascinato dalla corrente. Il giorno precedente a Capri fu rinvenuto il corpo del comandante.

La nave, una vera e propria carretta del mare, dopo essere rimasta "alla fonda" dinanzi al porto a causa delle complicate condizioni meteomarine, con un motore in avaria e con una sola ancora (l'altra l'aveva perdura qualche mese prima), alla fine, trascinata dalle onde alte, andò a schiantarsi contro la scogliera ad Ovest del porto, per inabissarsi a poca distanza dalla riva. Dell'equipaggio si salvò un solo marinaio, sbalzato miracolosamente a terra da un'onda (tale almeno fu la sua discussa versione dei fatti).

Al termine dell'istruttoria, di quella tragedia furono chiamati a rispondere l'armatore della nave (l'amministratore di una inconsistente società a responsabilità limitata) e l'allora comandante del porto di Salerno: il primo per aver fatto circolare per i mari una "carretta" sgangherata, scassata e inaffidabile, il secondo per non averne permesso l'ingresso nel porto di Salerno e per non aver apprestato adeguati soccorsi.

Nonostante la creazione di un comitato dei parenti delle vittime, il relitto non fu mai sollevato dal fondale, perché una simile operazione, giudicata troppo costosa, non fu ritenuta indispensabile per le esigenze istruttorie. Non fu neppure disposto il recupero delle salme dei marittimi rimasti imprigionati in quella bara sommersa.

Il processo di primo grado si concluse con la condanna dell'armatore e l'assoluzione con formula piena del comandante del porto.

Secondo le regole processuali del tempo (era ancora in vigore il codice di procedura penale del 1930) le parti civili non erano legittimate ad impugnare la sentenza: poteva farlo soltanto il pubblico ministero. E a lui ci si rivolse per sollecitarne l'impugnazione, che fu proposta e diffusamente motivata dall'allora sostituto procuratore, Claudio Tringali. Anche la Procura Generale insorse con distinto gravame contro l'assoluzione del comandante del porto. La Corte salernitana, pur non accogliendo in pieno le impugnazioni, modificò comunque la formula assolutoria del comandante del porto in "insufficienza di prove".

A seguito di distinti e contrapposti ricorsi della Procura Generale e della difesa del comandante del porto, la Corte di Cassazione annullò la sentenza di secondo grado e rinviò il processo, per il doveroso riesame, alla Corte d'Appello di Napoli.

Il processo si concluse molti anni dopo senza alcuna rilevante novità sul punto dell'esclusione della responsabilità del comandante del porto.

Fonte: Salerno Capitale

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Portico!

Scegli il tuo contributo con

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

Cava de' Tirreni: 38 anni fa lo stadio comunale veniva intitolato a Simonetta Lamberti

Il 2 aprile 1983 lo stadio comunale di Cava de' Tirreni venne intitolato alla memoria di Simonetta Lamberti, la figlia del magistrato Alfonso Lamberti uccisa nel corso di un attentato il cui obiettivo era suo padre, all'epoca procuratore di Sala Consilina. Lo stadio venne intestato alla bimba cavese...

Marco Pantani: quanto la corsa de "Il Pirata" si fermò a Cava de' Tirreni

Marco Pantani è stato, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi campioni del ciclismo italiano. Per "Il Pirata" (questo il suo storico soprannome) una carriera costellata da tanti successi, ma anche da cadute e gravi incidenti, come quello verificatosi nel lontano maggio 1997 a Cava de' Tirreni. Era...

Cava de' Tirreni: 12 anni fa riapriva al culto la Basilica di San Francesco

Il 14 marzo 2009 a Cava de' Tirreni veniva aperta al culto la Basilica di San Francesco e Sant'Antonio dopo 29 anni dal terremoto. Un giorno storico per la comunità cavese, reso possibile dalla grande solidarietà dei fedeli, sollecitati da frate Luigi Petrone, oggi consigliere comunale. Alle 17 di quel...

Morì durante addestramento in Marina Militare, Cava ricorda Gaetano Sessa a 34 anni dalla sua scomparsa

Il gruppo "Cava storie", che ha lo scopo di far conoscere a grandi e piccini le bellezze di Cava de' Tirreni e dintorni, specie quelle di cui poco si parla, ha voluto ricordare, attraverso un lungo messaggio affidato ai social, il Capo di 3ª Classe Incursore, Gaetano Sessa, in occasione del 34esimo anniversario...

Totò e il quadro dell'antenato di Cava de' Tirreni, storia di un acquisto mancato

Camillo de Curtis, gloria di Cava de' Tirreni del '500, è un personaggio che ha sempre fatto parlare di sé nel corso degli anni, sia per via delle sue cariche che per la sua discendenza. Consigliere dei Regi collegi collaterali dapprima e presidente della Somma Real Camera poi all'epoca di don Pietro...