Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 4 ore fa S. Saba abate

Date rapide

Oggi: 5 dicembre

Ieri: 4 dicembre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Portico

Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Il Portico - Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Natale Adesso! Prenota adesso il tuo panettone artigianale firmato Pansa, dal 1830 patrimonio della Costa d'AmalfiHotel Santa Caterina Amalfi - Lifestyle Luxury Hotel on the Amalfi CoastMielepiù S.p.a. - EcoBonus 65% con sconto in fatturaTerra di Limoni - Limoncello e liquori della Costa d'AmalfiContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureAcquista on line i panettoni artigianali realizzati dal Maestro Pasticcere Sal De Riso. Da oggi a portata di ClickCardine lavori in quota, opere edili, ripristino costoni rocciosi, pagina social ufficialeGenea Consorzio Stabile, Energia, Efficientamento energeticoConnectivia Fiber & Wireless Solution. Soluzioni Business e Home di connettività ad alte prestazioni, videosorveglianza e soluzioni personalizzate

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieLe idi di marzo: 23 pugnalate per entrare nella leggenda. Ma il vero traditore fu Cesare

MielePiù, la scelta infinita. Ecobuonus 65% con sconto diretto in fattura, migliora l'efficienza energetica della tua abitazione, fonditalSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoGenea Consorzio energetico, efficienza energeticaGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoAcquista on line il limoncello ed i liquori della Costiera Amalfitana. Terra di Limoni la genuitià della lavorazione artigianale direttamente a casa tua.D'Amato Design - progettazione di interni, arredamento e forniture per alberghi e strutture ricettive, architettura d'interni, arredamenti casa, D'Amato Home DesignLa Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiLegambiente Città di Cava de' Tirreni - Salerno Campania Italia

Terra di Limoni, Acquista on line il limoncello della Costa d'Amalfi realizzato esclusivamente con limoni IGP della Costiera Amalfitana

Storia e Storie

Le idi di marzo: 23 pugnalate per entrare nella leggenda. Ma il vero traditore fu Cesare

Scritto da (Redazione), giovedì 15 marzo 2018 08:29:50

Ultimo aggiornamento domenica 15 marzo 2020 09:46:49

Colpito alla schiena, Giulio Cesare si gira verso il congiurato Publio Servilio Casca Longo e lo spinge lontano con forza. È il segnale, gli altri congiurati si lanciano su di lui.

Cesare riesce a tenere loro testa fino a quando non vede anche Marco Giunio Bruto venirgli incontro. Allora si copre il capo con la toga e, esclamando «Anche tu, Bruto figlio mio!», lasciandosi trafiggere dalle ormai celebri 23 pugnalate. O almeno è quanto ci hanno tramandato i cronisti dell'epoca.

Ma tanto è bastato affinché il personaggio da storico diventasse anche leggendario. Conquistando un posto di rilievo nella letteratura, ispirando pittori, musicisti, scrittori e drammaturghi, da Dante Alighieri a William Shakespeare.

Cesare cadde sotto i pugnali dei cospiratori nelle idi di marzo del 44 avanti Cristo, vale a dire il 15 marzo.

Tra loro anche il figlio adottivo Bruto, che poi Dante metterà all'inferno come simbolo di tradimento, insieme a Cassio, altro congiurato, e Giuda.

In realtà il vero «traditore» fu proprio la vittima in quanto, dopo aver conquistato nuove province e sconfitto Pompeo, si apprestò a sopprimere la vecchia Repubblica.

Negli ultimi anni di vita riuscì infatti a farsi nominare «dictator» nel 49, carica poi rinnovata nel 47, divenuta decennale nel 46 e infine trasformata in perpetua dal 44. Tanto da farlo ritenere da molti storici, contemporanei e non, il primo imperatore di Roma. Per il senso che poteva avere all'epoca, i congiurati sono, dunque, dei sinceri «democratici» insorti contro un tiranno che vuole sopprimere le antiche libertà.

Bruto a Cassio vennero poi sconfitti e uccisi, a Filippi, e come ben si sa, la storia viene sempre scritta dai vincitori: l'eredità di Cesare venne raccolta da Ottaviano, suo nipote nonché altro figlio adottivo, che pensò di legittimare il proprio operato partendo proprio dalla glorificazione del suo prozio.

Cesare generale, oratore e scrittore, diventa così il simbolo dei frutti velenosi dell'odio e dell'invidia e come tale tramandato ai posteri. Anche se il primo a cantarne le gesta sarà proprio Giulio Cesare che nei «Commentarii de bello Gallico» e «de bello civili» parla di sè in terza persona.

Nel Medioevo la sua fama non si affievolisce e diventa protagonista della «Historia Regum Britanniae» di Goffredo di Monmouth, del romanzi «Les Faits des Romains», della «Chanson de geste». Nella Divina Commedia, Dante Alighieri lo mette nel Limbo, insieme con Enea, Omero, Ovidio, Orazio e Lucano. Mentre oltre ai suoi assassini, Bruto e Cassio, anche la sua amante, Cleopatra, finisce all'Inferno.

L'agguato di quel lontanissimo 15 marzo ha forse spento un tiranno, creati degli altri (historia magistra vitae), ma ha anche acceso una leggenda rendendo immortale quel «Tu quoque, Brute, fili mi!» di oltre duemila anni fa.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Portico!

Scegli il tuo contributo con

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

Terremoto 1980, la testimonianza del Sindaco di Cava de' Tirreni: «Ricordo la fuga dal cinema Alambra alla Villa comunale»

A quarant'anni di distanza, il ricordo del terremoto del 23 novembre 1980 è tutt'altro che sbiadito. Attraverso un messaggio affidato ai social, il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli, ha ricordato quel drammatico evento, che distrusse interi comuni in Campania e Basilicata, causando anche...

Quando Luigi Petrone ricostruì il Santuario di Cava de' Tirreni dopo il terremoto del 1980

«23 novembre 1980, 40 anni fa il terremoto. Crollava la grande Basilica dei Ss. Francesco e Antonio, il più grande dolore di Cava de' Tirreni. Dopo 20 anni di lavoro il popolo cavese innalza il grande Tempio....grazie a noi tutti.... ora saremo noi tutti a far risorgere la nostra città e riportarla al...

Terremoto 1980, il ricordo di Del Vecchio: «Avevo 13 anni, Cava de' Tirreni venne piegata dalla forza della natura»

A quarant'anni di distanza, il ricordo del terremoto del 23 novembre 1980 è tutt'altro che sbiadito. Attraverso un messaggio affidato ai social, l'assessore Giovanni Del Vecchio ha ricordato quel drammatico evento, che distrusse interi comuni in Campania e Basilicata, causando cinque decessi a Cava de'...

Quarant'anni anni fa il terremoto in Irpinia, Cava de' Tirreni ricorda e rende omaggio alle vittime

Ricorre oggi il quarantesimo anniversario del sisma dell'Irpinia del 23 novembre 1980 che distrusse interi comuni in Campania e Basilicata, causando circa tremila vittime, 8.848 feriti e 300mila sfollati. Anche alcuni cittadini di Cava de' Tirreni persero la vita in quel drammatico avvenimento: Olmina...

Cava de' Tirreni: 133 anni fa nasceva Lucia Pisapia, l'indimenticata Mamma Lucia

Oggi è un anniversario importante per la storia di Cava de' Tirreni. 133 anni fa nasceva Lucia Pisapia conosciuta come Mamma Lucia. Le sue gesta sono rimaste impresse nella mente di migliaia di persone, tanto che quest'anno, nel gennaio 2020, poco prima dello scoppio della pandemia Covid-19, venne inaugurato...