Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 3 ore fa B. Amedeo di Savoia

Date rapide

Oggi: 30 marzo

Ieri: 29 marzo

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Isoliamo il virus, le regole da seguire "Tutti insieme" per vincere la battaglia al COVID-19

Il Portico

Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Il Portico - Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Sicme Energy e Gas, il tuo partner per l'energia, Gas e Luce elettrica in Costiera AmalfitanaLa più antica pasticceria della Costiera Amalfitana, scoprite il nuovo sito web on line e la possibilità di acquistare comodamente da casa vostra le specialità della Costa d'AmalfiCardine lavori in quota, opere edili, ripristino costoni rocciosi, pagina social ufficialeGenea Consorzio Stabile, Energia, Efficientamento energeticoAcquista on line i Panzuppati di Sal De Riso, il piacere deciso di un lievitato di grande qualità intriso con liquori di eccellenza. #Panzzuppati #CostadAmalfiVilla Romana Hotel & SPA a Minori in Costiera Amalfitana

Tu sei qui: SezioniStoria e StorieLe idi di marzo: 23 pugnalate per entrare nella leggenda. Ma il vero traditore fu Cesare

Cardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoGenea Consorzio energetico, efficienza energeticaGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoAcquista on line il limoncello ed i liquori della Costiera Amalfitana. Terra di Limoni la genuitià della lavorazione artigianale direttamente a casa tua.D'Amato Design - progettazione di interni, arredamento e forniture per alberghi e strutture ricettive, architettura d'interni, arredamenti casa, D'Amato Home DesignLa Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoLa bottega di Capone in Corso Reginna, 30 a Maiori e in via Pasitea 380 a Positano Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoFerrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazioneHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiLegambiente Città di Cava de' Tirreni - Salerno Campania ItaliaPalazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'AmalfiIl Vescovado, il giornale on line della Costiera AmalfitanaAcquista on line i limoni della Costa d'Amalfi, ti saranno consegnati freschi appena raccolti direttamente a casa tuaAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaInternet ad alta velocità in Costiera Amalfitana, la banda larga in Costa d'Amalfi

Terra di Limoni, Acquista on line il limoncello della Costa d'Amalfi realizzato esclusivamente con limoni IGP della Costiera Amalfitana

Storia e Storie

Le idi di marzo: 23 pugnalate per entrare nella leggenda. Ma il vero traditore fu Cesare

Scritto da (Redazione), giovedì 15 marzo 2018 08:29:50

Ultimo aggiornamento domenica 15 marzo 2020 09:46:49

Colpito alla schiena, Giulio Cesare si gira verso il congiurato Publio Servilio Casca Longo e lo spinge lontano con forza. È il segnale, gli altri congiurati si lanciano su di lui.

Cesare riesce a tenere loro testa fino a quando non vede anche Marco Giunio Bruto venirgli incontro. Allora si copre il capo con la toga e, esclamando «Anche tu, Bruto figlio mio!», lasciandosi trafiggere dalle ormai celebri 23 pugnalate. O almeno è quanto ci hanno tramandato i cronisti dell'epoca.

Ma tanto è bastato affinché il personaggio da storico diventasse anche leggendario. Conquistando un posto di rilievo nella letteratura, ispirando pittori, musicisti, scrittori e drammaturghi, da Dante Alighieri a William Shakespeare.

Cesare cadde sotto i pugnali dei cospiratori nelle idi di marzo del 44 avanti Cristo, vale a dire il 15 marzo.

Tra loro anche il figlio adottivo Bruto, che poi Dante metterà all'inferno come simbolo di tradimento, insieme a Cassio, altro congiurato, e Giuda.

In realtà il vero «traditore» fu proprio la vittima in quanto, dopo aver conquistato nuove province e sconfitto Pompeo, si apprestò a sopprimere la vecchia Repubblica.

Negli ultimi anni di vita riuscì infatti a farsi nominare «dictator» nel 49, carica poi rinnovata nel 47, divenuta decennale nel 46 e infine trasformata in perpetua dal 44. Tanto da farlo ritenere da molti storici, contemporanei e non, il primo imperatore di Roma. Per il senso che poteva avere all'epoca, i congiurati sono, dunque, dei sinceri «democratici» insorti contro un tiranno che vuole sopprimere le antiche libertà.

Bruto a Cassio vennero poi sconfitti e uccisi, a Filippi, e come ben si sa, la storia viene sempre scritta dai vincitori: l'eredità di Cesare venne raccolta da Ottaviano, suo nipote nonché altro figlio adottivo, che pensò di legittimare il proprio operato partendo proprio dalla glorificazione del suo prozio.

Cesare generale, oratore e scrittore, diventa così il simbolo dei frutti velenosi dell'odio e dell'invidia e come tale tramandato ai posteri. Anche se il primo a cantarne le gesta sarà proprio Giulio Cesare che nei «Commentarii de bello Gallico» e «de bello civili» parla di sè in terza persona.

Nel Medioevo la sua fama non si affievolisce e diventa protagonista della «Historia Regum Britanniae» di Goffredo di Monmouth, del romanzi «Les Faits des Romains», della «Chanson de geste». Nella Divina Commedia, Dante Alighieri lo mette nel Limbo, insieme con Enea, Omero, Ovidio, Orazio e Lucano. Mentre oltre ai suoi assassini, Bruto e Cassio, anche la sua amante, Cleopatra, finisce all'Inferno.

L'agguato di quel lontanissimo 15 marzo ha forse spento un tiranno, creati degli altri (historia magistra vitae), ma ha anche acceso una leggenda rendendo immortale quel «Tu quoque, Brute, fili mi!» di oltre duemila anni fa.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Portico!

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

17 marzo. Oggi l'anniversario dell'Unità d'Italia

Ricorre oggi l'anniversario dell'Unità d'Italia. Il 17 marzo 1861 veniva proclamato a Torino il Regno d'Italia. In seguito alla Seconda guerra di indipendenza e alla spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi, nel biennio 1859-60, l'obiettivo dell'unità d'Italia era stato in gran parte raggiunto,...

Dagli spaghetti western ai kolossal storici: la storia del regista cavese Ferdinando Baldi

Uno dei filoni di film western più apprezzati è il cosiddetto "spaghetti western", ossia lungometraggi ambientati nel vecchio West diretti o comunque prodotti da italiani. Tra i registi di spaghetti western più noti non si può non citare l'indimenticabile Ferdinando Baldi di Cava de' Tirreni. Nato nella...

C'era una volta il "Porky's", il locale cult di Cava de' Tirreni

Sono passati anni ormai dalla chiusura del Porky's, il locale cult di Cava de'Tirreni, che agli inizi degli anni '90 cambiò il modo di fare intrattenimento introducendo il piano show al posto del piano bar. Dopo 15 anni di attività, il locale metelliano chiuse i battenti nel 2008, dopo aver collezionato...

A Cava de’ Tirreni chiude la storica Sartoria Coccorullo

Domani, martedì 31 ottobre, dopo 65 anni di storia di attività ininterrotta, non si alzerà più la serranda della Sartoria Coccorullo, il negozio sito in via Sorrentino a Cava de' Tirreni. L'attività, nata nel 1954, cesserà non per una crisi economica, ma per pensionamento. Il suo proprietario, Carmine...

L'ultimo caffè: a Cava de’ Tirreni chiude lo storico Bar Fer, un luogo d’identità cittadina

di Antonio Di Giovanni Il prossimo 2 gennaio, dopo 61 anni di attività ininterrotta, non si alzerà più la serranda del Bar Fer a Cava de' Tirreni. Dopo una vita dedita al lavoro, il bar "operaio" di Isidoro Pecoraro chiuderà i battenti. Un pezzo di storia che sopravviveva all'inesorabile correre del...