Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 9 ore fa S. Priscilla martire

Date rapide

Oggi: 16 gennaio

Ieri: 15 gennaio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Portico

Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Il Portico - Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Antica pasticceria Pansa ad Amalfi, caffetteria, sala da thè in Piazza Duomo con specialità dolciarie in Costiera Amalfitana. Acquista on line i dolci tipici della Costa d'AmalfiEgea Gas & Luce. La casa delle buone energie, presto in Costiera Amalfitana. EGEA energie del territorioMielepiù S.p.a. - EcoBonus 65% con sconto in fatturaContract AR.DA Arredamenti ed architetture per Alberghi e Resort - Hotel FornitureCardine lavori in quota, opere edili, ripristino costoni rocciosi, pagina social ufficialeGenea Consorzio Stabile, Energia, Efficientamento energetico

Tu sei qui: SezioniStoria e Storie"Cava storie" presenta il progetto di filovia elettrica Salerno-Cava de' Tirreni

La casa delle buone energia: EGEA energie del territorio. Presto in Costiera AmalfitanaMielePiù, la scelta infinita. Ecobuonus 65% con sconto diretto in fattura, migliora l'efficienza energetica della tua abitazione, fonditalSoluzioni di connettività a banda ultra larga. Connectivia Fibra e soluzioni WirelessCardine SRL, Lavori in quota, Protezione, Sicurezza, Pannelli in fune d'acciaio, lavori edili, interventi post frana, perforazione pareti rocciose, messa in sicurezza costone rocciosoGenea Consorzio energetico, efficienza energeticaGranato Caffè, è leader in Costiera Amalfitana nella commercializzazione e nella distribuzione di macchine per caffè a cialde e capsule con il miglior caffè napoletanoAcquista on line il limoncello ed i liquori della Costiera Amalfitana. Terra di Limoni la genuitià della lavorazione artigianale direttamente a casa tua.La Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoPorti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiLegambiente Città di Cava de' Tirreni - Salerno Campania Italia

Acquista on line le specialità del Maestro Pasticciere più amato d'Italia. Sal De Riso in Costa d'Amalfi realizza capolavori di dolcezza.Terra di Limoni, Acquista on line il limoncello della Costa d'Amalfi realizzato esclusivamente con limoni IGP della Costiera Amalfitana

Storia e Storie

Cava de' Tirreni, Salerno, filovia elettrica, storia

"Cava storie" presenta il progetto di filovia elettrica Salerno-Cava de' Tirreni

Si tratta di un foglio piegato in quattro con timbro del comune di Cava de’ Tirreni datato 1938

Scritto da (redazioneip), mercoledì 30 dicembre 2020 10:36:43

Ultimo aggiornamento mercoledì 30 dicembre 2020 10:36:43

Il gruppo "Cava storie", che ha lo scopo di far conoscere a grandi e piccini le bellezze di Cava de' Tirreni e dintorni, specie quelle di cui poco si parla, presenta, con tanto di immagini allegate, la carta del progetto di filovia elettrica Salerno-Cava.

«Si tratta - spiegano i membri del gruppo - di un foglio piegato in quattro con timbro del comune di Cava de' Tirreni datato 1938 (soprapposto alle due marche da bollo di lire 4) e un altro delle Tranvie Elettriche della Provincia di Salerno (T.E.P.S.) a firma del direttore, ing. Nicola Capano. La mappa, in scala 1:25.000, segna il tratto della linea filoviaria da Salerno a Pontecagnano (quello esistente in blu) e il nuovo asse dal capoluogo alla città cavese passando per Vietri sul Mare. Caratteristici sono i rilievi montani e marini con i nomi di vari luoghi oltre i punti noti delle città interessate (curiosi alcuni errori di denominazione come "Railo" e "Dragone"). A partire dalla metà degli anni trenta, la parte nord della provincia salernitana subì un cambiamento del trasporto urbano, sostituendo la rete tranviaria in quella filoviaria. Già nel 1934, la "Rivista delle Comunicazioni" del 31 marzo (pag. 99 e 120), dava come esempio l'iniziativa della T.E.P.S., che, in attesa della concessione, da parte del Ministero competente per la linea Salerno-Pontecagnano, chiese al municipio salernitano di trasformare tutto il sistema interno della città attraverso "...l'impianto della linea principale Ferrovia - Teatro «Verdi» a 4 fili (si era proposta anche una nuova e voluminosa vettura con 24 posti a sedere e 40 in piedi), cioè a doppia linea e da essa si staccherebbero:

1. La linea Salerno-Pontecagnano; 2. La linea Salerno-Fratte progettata a 4 fili sino alla piazza S. Francesco d'Assisi mentre il resto sarebbe fatto a linea semplice, cioè a due fili; 3. La linea del porto, spiaggia occidentale, anche essa a doppia linea per il primo tratto ed a semplice linea per l'ultimo tratto." Dopo mesi di attesa, si arrivò al 20 agosto 1936 con la "Convenzione per la concessione alla «Società anonima tranvie elettriche della Provincia di Salerno» della costruzione e dell'esercizio di una filovia in Salerno." Il documento, composto da 19 articoli, fu visto e vidimato dal rappresentante di S. E. il Ministro per le Comunicazioni, Federico Gabioli, e dal direttore della T.E.P.S., Ing. Capano. In sintesi il governo accordava senza il sussidio dello Stato, gli impianti e le realizzazioni di filovie interne alla città capoluogo ad opera della predetta società, mentre le tratte interessate furono: dalla piazza della stazione al Teatro Verdi; Piazza Matteo Luciani-Porto; imbocco Via Principati nel Corso Garibaldi-Fratte; piazza della stazione-incrocio Corso Vittorio Emanuele e via dei Principati. La linea e le sue diramazioni avevano una lunghezza complessiva di 6,120 km, mentre il costo preventivato ammontava in 1.270.000 lire e la durata della concessione terminava il 30 novembre 1967. Tra i vari accordi, ricordiamo le tariffe uguali a quelle in uso nelle tranvie, i biglietti di "libera circolazione" ai membri del parlamento e al prefetto della locale provincia ("Bollettino Ufficiale dell'Ispettorato generale ferrovie, tranvie ed automobili": 30 novembre 1936, n. 21-22, pag. 502).

A conclusione dell'accordo, si ottenne anche il Regio Decreto 24 settembre 1936, n. 1842, pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" del Regno d'Italia (n. 248) del 24 ottobre 1936. Altre tratte vennero realizzate e aperte in seguito, come: la Salerno-Pontecagnano (31 ottobre 1937); il tronco filoviario Salerno-Vietri della filovia extraurbana Salerno-Cava de' Tirreni (16 giugno 1939) e quello opposto proveniente da Cava nella suddetta linea il giorno 11 ottobre. Dopo aver subito danni ingenti con il bombardamento del 1943, la tremenda alluvione del 1954 e il terremoto dell'Irpinia nel 1980, iniziò il lento e graduale declino fino agli anni 2000. Per ulteriori approfondimenti è possibile leggere "Tram e filobus a Salerno e in provincia" di Alderisio Alfani e Andrea Cozzolino, stampato nel 2018 (Alfani, insieme ad Eduardo Bevere è autore di una ricerca intitolata "La tranvia Pompei-Salerno", visibile sul sito clamfer.it ) e l'articolo di Mario Montefusco dal titolo "...La filovia rubata fotocronaca di un servizio pubblico a Salerno" ("Il Ponte", maggio 1993, n.7, pag. 10-11). Alleghiamo la carta per intero (Archivio Storico Comunale Cavese della Biblioteca Comunale "C. Avallone") e alcuni zoom utili».

Foto: Cava storie

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Il Portico!

Scegli il tuo contributo con

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

Cent’anni fa nasceva a Cava de' Tirreni Gino Palumbo, storico direttore della Gazzetta dello Sport

Oggi, 10 gennaio 2021, ricorre l'anniversario della nascita dell'indimenticato Gino Palumbo, uno dei più grandi giornalisti del panorama italiano. Soprannominato il "Coppi" del giornalismo, Palumbo inventò un nuovo modello di approcciarsi a questo mestiere, creando dal nulla una formula vincente per...

Terremoto 1980, la testimonianza del Sindaco di Cava de' Tirreni: «Ricordo la fuga dal cinema Alambra alla Villa comunale»

A quarant'anni di distanza, il ricordo del terremoto del 23 novembre 1980 è tutt'altro che sbiadito. Attraverso un messaggio affidato ai social, il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli, ha ricordato quel drammatico evento, che distrusse interi comuni in Campania e Basilicata, causando anche...

Quando Luigi Petrone ricostruì il Santuario di Cava de' Tirreni dopo il terremoto del 1980

«23 novembre 1980, 40 anni fa il terremoto. Crollava la grande Basilica dei Ss. Francesco e Antonio, il più grande dolore di Cava de' Tirreni. Dopo 20 anni di lavoro il popolo cavese innalza il grande Tempio....grazie a noi tutti.... ora saremo noi tutti a far risorgere la nostra città e riportarla al...

Terremoto 1980, il ricordo di Del Vecchio: «Avevo 13 anni, Cava de' Tirreni venne piegata dalla forza della natura»

A quarant'anni di distanza, il ricordo del terremoto del 23 novembre 1980 è tutt'altro che sbiadito. Attraverso un messaggio affidato ai social, l'assessore Giovanni Del Vecchio ha ricordato quel drammatico evento, che distrusse interi comuni in Campania e Basilicata, causando cinque decessi a Cava de'...

Quarant'anni anni fa il terremoto in Irpinia, Cava de' Tirreni ricorda e rende omaggio alle vittime

Ricorre oggi il quarantesimo anniversario del sisma dell'Irpinia del 23 novembre 1980 che distrusse interi comuni in Campania e Basilicata, causando circa tremila vittime, 8.848 feriti e 300mila sfollati. Anche alcuni cittadini di Cava de' Tirreni persero la vita in quel drammatico avvenimento: Olmina...