Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 12 ore fa S. Bernardetta Soubirous

Date rapide

Oggi: 18 febbraio

Ieri: 17 febbraio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Il Portico

Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Il Portico - Il quotidiano di Cava dei Tirreni

Divin Baguette Maiori Costa d'AmalfiContract Arda, arredamento e progettazioni di interni, Hotel contract, forniture alberghiere, Charming and Luxury HotelAcquista on line i Panzuppati di Sal De Riso, il piacere deciso di un lievitato di grande qualità intriso con liquori di eccellenza. #Panzzuppati #CostadAmalfiVilla Romana Hotel & SPA a Minori in Costiera Amalfitana

Tu sei qui: SezioniStoria e Storie24 aprile 1184 a.C., i greci entrarono a Troia all'interno del cavallo

Salvatore De Riso - Pasticceria - Caffetteria - Gelateria - American Bar - Pizza - Bistrot - Sal De Riso Minori Costa d'AmalfiAcquista on line il limoncello ed i liquori della Costiera Amalfitana. Terra di Limoni la genuitià della lavorazione artigianale direttamente a casa tua.La Tramontina, Caseificio dal 1952, la tradizione dei buoni sapori e l'esperienza casearia creano prodotti unici da gustare ogni giornoD'Amato Home & Design a Maiori in Via nuova chiunzi tutto quanto necessario per il vostro nuovo arredamentoCentro estetico FRAI FORM Costa d'Amalfi del dottor Franco Lanzieri. In Costiera Amalfitana Epilazione Definitiva con Laser 808 di ultima generazione - FRAI FORM a RavelloLa bottega di Capone in Corso Reginna, 30 a Maiori e in via Pasitea 380 a Positano Porti di Amalfi, Pontile Coppola, Ormeggi in Costa d'Amalfi, Amalfi approdo turistico, Amalfi il portoFerrara Impianti - Servizi idraulici, impiati per alberghi e strutture ricettive, manutenzione caldaie ed impianti di riscaldamento e condizionamento - Aria condizionata, climatizzazioneHotel Villa Romana a Minori in Costiera Amalfitana - Hotel Benessere in Costa d'AmalfiLegambiente Città di Cava de' Tirreni - Salerno Campania ItaliaPalazzo Avino - Dimora di Lusso e Charme in Costa d'AmalfiMTN Company Comunicazione integrata Cava dei Tirreni (SA) Campania - ItaliaIl Vescovado, il giornale on line della Costiera AmalfitanaAcquista on line i limoni della Costa d'Amalfi, ti saranno consegnati freschi appena raccolti direttamente a casa tuaAmalfi Coast Private Car, Tour, Transfer ed escursioni in Costiera AmalfitanaInternet ad alta velocità in Costiera Amalfitana, la banda larga in Costa d'Amalfi

Storia e Storie

24 aprile 1184 a.C., i greci entrarono a Troia all'interno del cavallo

Scritto da (Redazione), martedì 24 aprile 2018 12:35:24

Ultimo aggiornamento martedì 24 aprile 2018 12:36:46

Il 24 aprile del 1184 A.C, secondo la tradizione, gli antichi greci entrarono a Troia (oggi Truva, in turco) servendosi dello stratagemma di un finto cavallo. Nella notte, dalla pancia del cavallo dove si erano nascosti, fuotiuscirono i soldati greci ed aprirono le porte e così l'armata poté entrare e distruggere la città.

"Via, dunque, siegui, e l'edifizio canta

Del gran cavallo, che d'inteste travi,

Con Pallade al suo fianco, Epéo construsse,

E Ulisse penetrar feo nella rocca

Dardania pregno, stratagemma insigne!

Degli eroi, per cui Troja andò in faville.

Ciò fedelmente mi racconta, e tutti

Sclamar m'udranno, ed attestar, che il petto

Di tutta la sua fiamma il Dio t'accende.

Demodoco, che pieno era del Nume,

D'alto a narrar prendea, come gli Achivi,

Gittato il foco nelle tende, i legni

Parte saliro, e aprîr le vele ai venti,

Parte sedean col valoroso Ulisse

Ne' fianchi del cavallo entro la rocca.

I Troi, standogli sotto in cerchio assisi,

Molte cose dicean, ma incerte tutte.

E in tre sentenze divideansi: o il cavo

Legno intagliato lacerar con l'armi,

O addurlo in cima d'una rupe, e quindi

Precipitarlo, o il simulacro enorme

Agli adirati Numi offrire in voto.

Questo prevalse al fin: poichè destino

Era, che allor perisse Ilio superbo,

Che ricettata nel suo grembo avesse

L'immensa mole intesta, ove de' Greci,

Morte ai Troi per recar, sedeano i Capi."

Così, nel libro ottavo dell'Odissea, il leggendario poeta Omero narra delle vicende che hanno visti protagonisti le popolazioni dell'Antica Grecia contro gli eterni nemici di Troia. L'idea venne allo stesso Odisseo cui è intitolata l'opera. Ovvero Ulisse, re di Itaca, la cui astuzia è stata tramandata nella memoria proprio per avere inventato la soluzione che, secondo Omero, garantì un epilogo positivo al decennale assedio dei greci contro la città di Ἴλιος (Ilio). Ulisse, vista la resistenza ad oltranza dei troiani, suggerì al comandante Agamennone di puntare sulla furbizia più che sulla forza. I Greci, dopo dieci lunghi anni di assedio ai troiani, finsero di andar via lasciando un cavallo gigantesco sulla spiaggia con all'interno i più valorosi guerrieri greci tra i quali Ulisse e Agamennone.

Gli assediati, vedendo andar via la flotta uscirono e si radunarono intorno al Cavallo, abilmente tratti in inganno dal racconto di Sinone, un giovane greco istruito da Ulisse, che lo descrisse come oggetto propiziatorio nei confronti di Atena per il ritorno degli Achei. I troiani per ingraziarsi la dea lo trascinarono dentro le mura, decretando la loro sconfitta e rendendo immortale il cavallo di legno, associato per sempre alla caduta della loro città.

L'episodio del cavallo di Troia è riportato in maniera più estesa nell'Eneide, in un racconto fatto da Enea a Didone, regina di Cartagine, sulla fine della sua città.

Ma cosa c'è di vero dietro questo racconto epico? Gli storici sminuiscono la leggenda del cavallo di Troia che, a detta loro, altro non sarebbe stato se non un grande ariete da sfondamento. Secondo lo studio di un archeologo navale dell'Università di Aix-en-Provence e Marsiglia, Francesco Tiboni, si tratterebbe, invece, di un tipo di nave fenicia molto diffusa a quei tempi, chiamata hippos (cavallo) per via della polena ornata da una testa equina. Da qui sarebbe nato il mito o, addirittura, l'equivoco dei traduttori.

E' certo, invece, che si tratta di un evento che, sebbene non sia mai avvenuto come noi lo conosciamo, ha lasciato un marchio duraturo nell'immaginario collettivo di miliardi di persone ed è diventato parte del nostro patrimonio culturale.

Galleria Fotografica

rank:

Storia e Storie

Salerno: quarant'anni fa la tragedia dello “Stabia Primo”, nella bara sommersa anche due marinai della Costiera Amalfitana

Sono trascorsi esattamente quarant'anni dalla tragedia dello "Stabia Primo", la nave da carico affondata all'imboccatura del porto commerciale di Salerno il 4 gennaio 1979 con a bordo il suo equipaggio di tredici uomini. Tra questi due giovani della Costiera Amalfitana: Enrico Guadagno di Amalfi e Maurizio...

Settimia Spizzichino, vincitrice della storia

di Patrizia Reso* 16 ottobre 1943. Settantacinque anni fa, all'alba di quel 16 ottobre, il quartiere ebraico di Roma, Portico d'Ottavia, fu invaso e rastrellato dalle truppe naziste e fasciste. Noi Cavesi abbiamo avuto l'onore di conoscere l'unica donna sopravvissuta su 1259 persone deportate, di cui...

11 settembre, diciassette anni fa l'attentato alle Torri Gemelle

Sono passati diciassette anni dal tragico evento terroristico che sconvolse il mondo e colpì al cuore l'America. Era l'11 settembre 2001: quattro aerei di linea vennero dirottati e lanciati, da un gruppo di terroristi - in maggioranza sauditi -, contro le Twin Towers (le Torri Gemelli), simbolo della...

Donne che non si conoscono: Rose Montmasson

Di Patrizia Reso L'11 maggio del 1860 ci fu un evento che ha riempito, poi, pagine e pagine di storia, la storia dell'Unità d'Italia. Oggi, infatti, è l'anniversario del famoso Sbarco dei Mille, che in effetti erano un po' di più. Salirono a bordo delle due navi, che salparono da Quarto, 1162 uomini...

Cava de’ Tirreni: l’alzata del panno, tra storia e tradizione [FOTO]

Era l'anno del Signore 1656, quando la città di Cava de' Tirreni - allora denominata la Cava - fu devastata da una cruenta pestilenza. Seimilatrecento furono in tutto i decessi per il contagio. Il parroco della frazione Annunziata, don Angelo Franco, nell'ottava del Corpus Domini, organizzò con i fedeli,...