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Politica

La Relazione al Bilancio dell'assessore Laudato

Scritto da (admin), venerdì 25 marzo 2005 00:00:00

Ultimo aggiornamento venerdì 25 marzo 2005 00:00:00

Grande attesa per il prossimo Consiglio comunale, in calendario mercoledì 30 e giovedì 31 marzo. Tra i punti all'ordine del giorno spicca l'approvazione del Bilancio di previsione 2005. Un argomento "caldissimo", che ha già suscitato polemiche roventi, con l'opposizione molto critica sul documento finanziario elaborato dalla maggioranza. Sarà un test decisivo per la tenuta dell'Amministrazione Messina. In quest'ottica abbiamo ritenuto interessante proporvi la Relazione al Bilancio di previsione 2005 stilata dall'Assessore al Bilancio, Alfonso Laudato. Eccola, in versione quasi integrale...

Relazione al Bilancio di previsione 2005 dell'Assessore al Bilancio del Comune di Cava de'Tirreni, dott. Alfonso Laudato

Abbiamo avuto difficoltà a redigere il bilancio di previsione, sia in funzione della legge finanziaria 2005 sia per una serie di costi dovuti che qui di seguito trovate elencati.

1) TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI

Ben nota è la situazione di emergenza.

2) SETA

Costi causati dalla mano d'opera e dai materiali

3) CIMITERO

Ampliamento del civico cimitero, accensione di un mutuo pari ad

€ 5.164.568,99 e € 361.519,82 di interessi passivi

4) PERSONALE

In base alla finanziaria 2005 gli oneri del nuovo contratto sono a carico del bilancio comunale. Bisogna attuare un'economia di spesa per far fronte ai maggiori oneri contrattuali. La finanziaria ha stabilito che la spesa annua per studi e incarichi di consulenza conferiti a persone esterne all'amministrazione per ciascuno degli anni 2005-2006-2007 non debba superare quella sostenuta nel 2004 (che a sua volta non poteva essere maggiore di quella media sostenuta nel biennio 2001-2002 ridotta del 15%), e si rende dunque necessario che l'A.C. si adegui a queste nuove disposizioni.

5) CSTP

La somma di € 186.000,00 deriva da costi relativi agli anni 2001-2002-2003, le cui fatture sono state inviate a questa A. C. nel 2004.

6) ADDIZIONALE ENEL

Gli enti locali hanno avuto una sgradita sorpresa dai dati relativi al gettito dell'addizionale Enel sui consumi di energia elettrica per gli anni che vanno dal 2000 al 2004. Il ministero dell'Interno ha rifatto i conti e ciò ha portato a fatti sconcertanti rispetto al gettito relativo al quadriennio 2000-2003. Ciò comporta che il comune dovrà restituire a conguaglio la somma di € 391.000,00.

7) ACQUEDOTTO

Abbiamo adottato la delibera per il trasferimento integrato al SIIS (Servizio Idrico Integrato Salernitano), con relativo trasferimento del personale in dotazione al Servizio Acquedotto Comunale. In attesa che si completi l'iter procedurale di trasferimento, tutto resta invariato.

Nonostante queste difficoltà non c'è stato alcun aumento sia dell'Ici, che dell'addizionale Irpef. Solo la Tarsu ha subito incrementi di imposta a causa della ben nota situazione di emergenza.

Egregio Signor Sindaco, Presidente del Consiglio, Assessori tutti, Cari Consiglieri Comunali, ci dobbiamo rendere conto che la struttura sta cambiando. Governare questo cambiamento è il problema che hanno di fronte in questi giorni gli amministratori ed i funzionari. Occorre che si adotti uno slogan "fare di più con meno", e ciò attivando quanto è già normativamente previsto: i sistemi di controllo interni. Controllo di gestione, rivalutazione del personale che se opportunamente integrati, potranno costituire di fatto elementi di economia sociale a vantaggio sia della Politica che della collettività. Un'altra sostanziale forma di cambiamento del governo della struttura pubblica è l'affidamento all'esterno di molti servizi (acqua, gas, rifiuti, depurazione, trasporti, mense, gestione del verde, segnaletica, illuminazione pubblica, impianti sportivi). Il comune si svuota di persone e di gestione, ma crescono le funzioni. Il cambiamento è così radicale che perfino le funzioni destinate a rimanere proprie della struttura comunale (concessioni - certificazione) con la firma digitale andranno svolte in modo del tutto diverso. Questo che sta nascendo è un comune che accentua il suo ruolo di regolatore dell'attività del territorio, sempre meno ente di gestione, sempre più ente di indirizzo e programmazione dei servizi. Bisogna, quindi, puntare sulla "qualità" della spesa pubblica e farla "rendere" il più possibile attraverso la misurazione puntuale dell'utilità arrecata all'ente erogatore e alla collettività tutta. Compito primario dell'ente locale, inoltre, diventa quello di garantire la progettazione ed il funzionamento della rete dei servizi ed il controllo di qualità delle prestazioni, l'affidamento delle gestioni sulla base della convenienza economica.

Tutto questo genera un impatto forte sulla struttura comunale, sulla sua organizzazione, sul personale, sulle procedure, sulla destinazione delle risorse. Perciò il comune dovrà dotarsi di uomini, professionalità, strumenti, procedure nuove.

Dovrà adottare nuove filosofie gestionali: budget, contabilità analitica, controllo di gestione, incentivi, organizzazione dinamica, formazione. Chi governa ha bisogno di risorse umane e strumenti operativi adeguati al progetto di società che si vuol costruire. Il Governo ha di fatto scelto di imperniare la finanziaria sulla riduzione delle tasse, ma che ne è di questa politica se poi si scaricano gli oneri sui comuni? La finanziaria è una legge che lede l'autonomia degli enti locali rispetto alla loro capacità di spesa. Il blocco decisivo a livello centrale di ogni intervento sull'addizionale Irpef, la predisposizione di rigidissimi vincoli nella determinazione delle detrazioni organiche, il prevedibile taglio di ben il 55% del fondo unico nazionale per la spesa sociale, non fa altro che spingere i comuni verso scelte di riduzione dei servizi e privatizzazione degli stessi. Con l'ultima finanziaria, inoltre, i tetti riguardano anche la spesa per investimenti. Un sistema di questo tipo presenta grossi difetti, individuabili in due precisi punti: il parametro di riferimento del tetto e la spesa storica. In qualche modo, dunque, si premiano gli enti che nel passato hanno speso di più.

Bisogna dunque:

1) incrementare la capacità di entrata dell'ente, sia essa tributaria che extratributaria;

2) realizzare un oculato programma di alienazione del patrimonio, per valorizzarlo. Infatti gli enti locali generalmente sono proprietari di patrimoni immobiliari di consistenti dimensioni, utilizzati solo in parte per attività di carattere istituzionale. Spesso tale patrimonio invece di rappresentare una risorsa si sostanzia in un problema, e ciò sia perché il rendimento dell'investimento è estremamente modesto e quasi mai in linea con quello di mercato, sia perché la vetustà richiede frequenti interventi di manutenzione. Lo scarso rendimento deriva sia dalla mancanza di attenzione della gestione a tale aspetto, che da scelte politiche e di bilancio consistenti in affitti a canoni inferiori a quelli di mercato a favore di vari enti ed associazioni. Inoltre l'onere per la manutenzione è spesso notevole. Da qui la necessità di pensare ad un razionale programma di alienazione dei beni di proprietà comunale, visto anche il comma 66 della Finanziaria che attribuisce la facoltà di poter utilizzare le entrate derivanti dal plusvalore realizzato con l'alienazione di beni patrimoniali per il rimborso della quota capitale delle rate di ammortamento dei mutui. La Finanziaria sollecita la variazione degli accatastamenti ai proprietari degli immobili, lotta al sommerso, revisione parziale del classamento delle vetustà immobiliari per le quali il rapporto tra il valore di mercato e il valore medio catastale richiede la revisione dei canoni.

3) spingere vigorosamente verso tutte quelle iniziative che consentano di recuperare risorse dai vari livelli sovra-comunali a partire dall'accesso ai fondi europei;

4) irrobustire le finanze coinvolgendo il privato, così che ci si possa permettere di realizzare le opere necessarie alla crescita della città;

5) avviare processi di esternalizzazione;

6) fissare il concetto di unicità: tutti devono capire che la gestione deve essere unitaria e che la forte collaborazione dell'uno con l'altro, a tutti i livelli della struttura, permette di raggiungere gli obiettivi dell'A.C. I particolarismi, la settorialità, la mancanza della visione complessiva non rappresentano l'ottimale in questo contesto finanziario.

La finanziaria impone che per l'anno 2005 il complesso delle spese correnti e delle spese in conto capitale, non potrà essere superiore alla corrispondente spesa annua sostenuta nel triennio 2001-2003 incrementata dell'11,5%. Per gli anni 2006-2007 si applicherà la percentuale di incremento del 2% alle corrispondenti spese correnti ed in conto capitale determinate per l'anno precedente. Gli enti locali che non rispettano i vincoli del Patto di Stabilità interno non potranno assumere personale a qualsiasi titolo, ricorrere all'indebitamento per investimenti ed effettuare spese per l'acquisto di beni e di servizi in misura superiore a questa spesa nell'ultimo anno in cui è stato rispettato il Patto di Stabilità. Inoltre è previsto il totale finanziamento a carico del bilancio dei costi del nuovo contratto. Il Collegio dei Revisori dei Conti e la Corte dei Conti, sono chiamati ad assumere nuovi e più penetranti controlli e vigilanza su molti aspetti della gestione ordinaria. Si può affermare che la Finanziaria, con il Patto di Stabilità interno, persegua anche per l'anno 2005 l'obiettivo di contenere le spese correnti in termini di competenze e non soltanto di cassa. Obbligo di adeguata motivazione per l'affidamento di incarichi e consulenze a soggetti esterni all'A.C. ad esclusione degli incarichi di cui alla L 109/94. I proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni di cui al Decreto 380/01 possono essere destinati al finanziamento delle spese correnti entro il limite del 75% per il 2005 e del 50% per il 2006.

ENTRATE TRIBUTARIE

Si prevedono incassi per il 2005 pari ad un totale di € 20.852.994,65 con un incremento di € 3.989.186,43 rispetto al dato 2004 (particolari incrementi specie per l'Ici) che vanterà incassi in aumento rispetto al 2004 pari a € 113.785,32); il restante si otterrà grazie ai risultati ottenuti con la lotta evasione, con l'attivazione dei decreti ingiuntivi e con il condono fiscale adottato. Ciò ha fatto emergere un discreto numero di evasori ICI e Tarsu determinando un sensibile aumento dei contribuenti ed il relativo gettito per gli anni futuri.

TARSU: la trasformazione in tariffa comprende la copertura integrale dei costi per la gestione dei rifiuti (proroga al 2006). Per quanto attiene la convenzione con la Seta, occorrerà rivederla.

IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (ICI): E' rimasta invariata. Il riclassamento degli immobili potrebbe far aumentare l'ICI del 23% per una casa in zona centrale, mentre potrebbe farla diminuire del 34%.

ENTRATE EXTRATRIBUTARIE

Nel 2003 ammontavano ad Euro 5.937.166,00. Nel 2004 le entrate extratributarie erano pari ad Euro 5.729.146,00. Per il 2005 si prevedono entrate extratributarie pari ad Euro 5.749.481,00

SPESE PER ACQUISTO BENI E PRESTAZIONI DI SERVIZI: si ha una previsione di spesa in sintonia con la politica di razionalizzazione degli acquisti. Si rende necessario costituire il Provveditorato unico acquisti.

...omissis...

Nei miei programmi rientra l'obiettivo di istituire il Bilancio Sociale, che rappresenta uno strumento di sintesi capace di illustrare e rendere conto alla collettività dell'operato dell'Ente, aprendo così un canale di dialogo stabile con i cittadini per strutturare la rendicontazione per problemi e non per settori. Ci sono diversi modi per rispondere ai propri clienti, dipendenti e pubblici di riferimento, delle politiche, delle strategie, del modo di operare, dell'attività che un ente sceglie di portare avanti. Oggi più che mai il cittadino non fa solo una scelta di costo-beneficio del servizio offerto, ma letteralmente promuove o boccia un ente in base a dei criteri più globali, potremmo definire di posizionamento complessivo sul mercato, perché tra i fattori sempre più determinanti ci sono scelte che implicano aspetti etici, o altri atteggiamenti che spesso sconfinano nell'ambito politico morale. La "mission aziendale" e la sua condivisione sono elementi importanti per avere il consenso dell'opinione pubblica e del proprio personale. Perciò è sempre più importante l'impegno esplicito e concreto che un'azienda promuove. Non è pertanto solo un impegno economico, bensì è l'intera cultura aziendale che deve prima di tutto cercare in sé una propria coerenza e un proprio stile. L'azienda pertanto trova all'esterno una sua rappresentazione nell'immaginario collettivo, interagisce con il tessuto sociale, predispone dei sensori per conoscere sempre di più il proprio mercato, in un percorso di avvicinamento che spesso travalica i confini del semplice marketing. Se questo è vero per le imprese, ancor più lo è per quegli Enti, Istituzioni, Fondazioni e Associazioni che hanno fatto della loro stessa esistenza un motivo di impegno civile e sociale. Da alcuni anni si è iniziato a parlare di Economia Sociale, cioè quell'economia che non è né privata né pubblica, e che sta contribuendo in maniera determinante a dare risposte concrete alla domanda di certi tipi di servizi, specie rivolti alla persona, alla tutela dell'ambiente, alla crescita culturale della società.

LAVORI PUBBLICI

In meno di tre anni il Sindaco è riuscito ad appaltare lavori per un importo equivalente al 130% rispetto a quelli appaltati in nove anni di amministrazione. La sfida del Sindaco consiste nell'appaltare per il 2006 lavori per un importo pari a ben quattro volte quello relativo agli appalti della precedente amministrazione. Grazie ai finanziamenti del Patto Territoriale, abbiamo appaltato i lavori della nuova area mercatale; abbiamo affidato la gestione della piscina comunale grazie ad un appalto concorso e la ditta che si è aggiudicato l'appalto costruirà una terza piscina, una palestra e parcheggi interrati, creando un polo natatorio di eccellenza. La società pagherà un fitto annuale di € 35.000, nonché il 5% dei ricavi. L'affidamento venticinquennale della manutenzione della pubblica illuminazione ci consente di veder assicurato all'ente da parte della società appaltatrice, il rifacimento integrale di tutto l'impianto di illuminazione, l'installazione di altri 200 punti luce. Siamo in fase avanzata per l'individuazione di chi gestirà il polo alberghiero di S. Giovanni, i parcheggi sotterranei, piazza S. Francesco, piazza Abbro, piazza Lentini, l'ex piscina scoperta, il completamento del secondo lotto del trincerone, cui si accederà direttamente dal sottovia veicolare. Abbiamo predisposto una progettazione di qualità per gli alloggi che sostituiranno i prefabbricati leggeri. Avremmo potuto costruire un unico lotto a Pregiato, ma avremmo dato vita solo ad uno scempio urbanistico.

POLITICHE SOCIALI: con il Governo di centro destra, le politiche sociali hanno subito una inversione di tendenza. Niente più contributi a pioggia, che servono esclusivamente a mettere in pace le coscienze dei politici. Una politica fatta di elemosina attraverso l'utilizzo di soldi pubblici, non porta nessun beneficio né ai diretti interessati né al tessuto sociale della città. Al contrario è stata impostata una politica di qualità che ha ridotto ai minimi termini l'erogazione dei contributi, mentre molto si è investito nel dare sostegno a servizi qualificati verso la famiglia, l'infanzia, i diversamente abili, gli anziani. Anziani assistiti in tele-assistenza e con l'assistenza domiciliare, attraverso i centri di aggregazione che sono stati potenziati. Centro diurno - assistenza domiciliare per altri 45 diversamente abili - iniziative a sostegno delle famiglie - servizio di affido familiare per i minori a rischio - centro servizi per la famiglia.

POLIZIA MUNICIPALE: istituiremo il vigile di quartiere; si concretizzerà il trasferimento della P.M. nella circoscrizione di Passiano; procederemo all'espletamento del concorso; daremo vita all'Unione dei Comuni con le A. C. di Vietri sul Mare, Cetara e San Valentino Torio; daremo corso al nuovo regolamento di P.M. (che prevede il turno lavorativo 0-24); lavoreremo ancora al Piano della Sosta.

AMBIENTE: per le case abusive presenti sul territorio effettueremo l'acquisizione al patrimonio comunale per destinarle agli anziani ed alle fasce deboli. Sorgerà l'isola ecologica in località Croce per la raccolta differenziata grazie alla quale si ridurranno i costi di smaltimento dei rifiuti.

COMMERCIO: i commercianti devono costituire un consorzio per rivalutare il commercio tenendo conto di corrette politiche di marketing.

URBANISTICA: procederanno i lavori di ampliamento del civico cimitero, di recupero di Villa Rende e dell'ex Pretura a c.so Umberto I. Si darà vita alla realizzazione degli alloggi a via L. Ferrara. Infine il progetto Urban.

Insomma di lavoro da espletare, completare, ce n'è da fare. E tutto in visione di una crescita corale, omogenea, sociale della nostra città. Lavoro che riguarda l'aspetto tecnico, contabile, sociale di questo Ente, che punta a diventare una vera e propria azienda, capace di dare vita ad un bilancio in cui le entrate corrispondano alle uscite. Tutti siamo chiamati a lavorare per risanare. Ma occorre tenere a mente che non c'è risanamento senza responsabilità personale. Una responsabilità personale che deve essere tanto degli amministratori, quanto dei cittadini; tanto delle forze di governo quanto di quelle dell'opposizione; tanto della società civile che delle espressioni partitiche locali. Una responsabilità personale che investa tutti ed alla quale nessuno si sottragga.

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