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Politica

Difensore civico, la Lamberti si ribella

Scritto da Lello Pisapia (admin), domenica 11 maggio 2003 00:00:00

Ultimo aggiornamento domenica 11 maggio 2003 00:00:00

Nuovi venti di guerra spirano a Palazzo di Città. La telenovela "Difensore civico" sta scuotendo l'ambiente politico cittadino. Ricapitoliamo brevemente la vicenda. Dopo vari contrasti e discussioni, la maggioranza guidata dal sindaco Messina sembra finalmente pronta per l'elezione del primo Difensore civico della storia metelliana. E' Fabio Armenante, ex assessore alla Sicurezza, l'uomo designato dall'Amministrazione per ricoprire il prestigioso e delicato incarico. Ma al momento della verità, cioè in sede di votazione nel Consiglio comunale, succede l'imponderabile. Alcuni consiglieri di maggioranza non rispettano le "consegne" imposte, facendo saltare i piani faticosamente elaborati. Fabio Armenante, così, non raggiunge il quorum imposto dallo Statuto per la nomina. Si scatena il finimondo in seno alla maggioranza. Polemiche infinite, riunioni infuocate, regolamento di conti. Alla fine, ecco l'idea risolutiva: modifichiamo lo Statuto, ed il conseguente quorum necessario per l'elezione, così alla prossima votazione non avremo problemi di sorta. Davvero geniale, no? Ma sarà anche lecito, corretto e democratico? Lasciamo a voi il giudizio...Sull'intricata vicenda abbiamo ascoltato il parere dell'avv. Rossana Lamberti, coordinatrice dell'Ulivo cavese, che non si mostra certo "tenera" con il sindaco Messina e la sua Amministrazione.

Avv. Lamberti, qual è il suo giudizio sulle ultime vicissitudini al Comune di Cava?

«E' una vergogna. Quello a cui stiamo assistendo lascia attoniti per la spregiudicatezza politica, per l'oltraggio alla democrazia, per il mancato rispetto non solo dell'opposizione, ma, cosa molto più grave, per il disprezzo che la Giunta Messina dimostra per ogni singolo cittadino di Cava. Ragion per cui, è doveroso che l'ultimo disegno che la Giunta sta cercando di attuare sia denunciato e che tutta la cittadinanza lo comprenda appieno. Nell'ultimo Consiglio comunale doveva essere eletto il Difensore civico».

La interrompiamo un attimo, avv. Lamberti. Prima di proseguire nella sua disamina, ci spieghi bene chi è il Difensore civico...

«Il Difensore civico è un organo titolare di "compiti di garanzia dell'imparzialità e del buon andamento della Pubblica Amministrazione". Ha, quindi, una funzione di tutela, che, nel rispetto dell'art. 97 della Costituzione, consiste nel segnalare, sia su esplicita richiesta da parte dei cittadini che di propria iniziativa, le carenze riscontrabili nell'attività dell'Amministrazione. E' stato previsto dal legislatore come una sorta di autorità indipendente, autonoma. Perciò, l'ufficio del Difensore civico è, per esempio, incompatibile con la carica di consigliere comunale. Quindi, egli deve essere al di sopra delle parti, non deve essere legato a chi governa la Città, deve essere indipendente, per poter in piena libertà garantire e tutelare i cittadini. Ed è giusto che sia così, perché tra i poteri del Difensore civico vi sono, tra gli altri, quello di accedere alle strutture ed agli atti amministrativi, senza che gli si possa essere opposto il segreto d'ufficio, di convocare i responsabili dei procedimenti, di denunciare all'autorità giudiziaria eventuali responsabilità penali, di denunciare all'Amministrazione cause d'inefficienza. E solo se non è legato alla Giunta, può garantire ai cittadini la tutela, che la legge prevede, in perfetta autonomia».

Sarà così anche a Cava?

«Così dovrebbe essere, perché così il legislatore ha voluto. Ma a Cava, evidentemente, le considerazioni fin qui esposte non sono gradite a coloro che governano. Questi ultimi hanno deciso che era meglio esautorare la figura del Difensore civico di tutte le sue importantissime funzioni. Meglio renderlo inoffensivo, togliergli di fatto tutti i poteri, farlo tacere. Come fare? Presto detto. Basta eleggere una persona della cui appartenenza si è sicuri, una persona che praticamente abbia aderito alla Giunta, addirittura una persona che fino ad ieri era assessore della Giunta e che da domani, come Difensore civico, potrebbe dover controllare anche proprie deliberazioni. E' aberrante: avremmo il controllore che si autocontrolla! Oddio, il progetto è per il momento fallito, perché la nomina del Difensore civico è stata bloccata. Lo Statuto prevede, infatti, una maggioranza qualificata (21 voti) e la votazione segreta. Ed il 6 maggio, nel segreto dell'urna, ci sono stati dei consiglieri che, pur appoggiando la Giunta Messina, non hanno sostenuto un'azione tanto tracotante ed antidemocratica. Solo per questo il disegno oltraggioso non è stato perfezionato».

Il progetto, quindi, è saltato?

«Per ora, ma non si preoccupino i cittadini di Cava: la Giunta Messina non demorde innanzi a simili bazzecole ed ha già trovato un rimedio semplice ed efficace! Ebbene, signore e signori: si adopererà per modificare lo Statuto. Sì, avete sentito bene. Ed allora, voto palese (anziché segreto) e maggioranza assoluta (16 voti, anziché 21). Alla faccia della legge, dello Statuto, della democrazia, del rispetto di ogni singolo cittadino di Cava. L'importante è che passi a tutti i costi l'aberrazione. Chi se ne frega della legge, del diritto del cittadino ad essere tutelato e garantito, della democrazia, chi se ne frega della trasparenza, dell'opposizione».

Quale la sua considerazione finale in merito?

«Più che una considerazione, una domanda: perché la Giunta Messina vuole a tutti i costi nominare un Difensore civico scegliendo tra i propri "fedeli"? Un invito, poi, all'avv. Fabio Armenante, che dovrebbe essere nominato Difensore civico: considerata la conoscenza che lei ha del diritto, certi della sua correttezza, non sottoscriva un patto tanto aberrante. Infine, una sollecitazione a tutti i cavesi: facciamo sentire la nostra opposizione forte e civile».

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