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Attualita' - 27.06.2012
«PIU Europa, un’occasione sprecata»
È dura la protesta dell’Associazione “La Rosa di Gerico” contro le opere che l’Amministrazione comunale pensa di realizzare con i fondi PIU Europa. Denunciata la mancata previsione di interventi di sviluppo sostenibile, di riqualificazione delle frazioni e di recupero di strutture dismesse. Nel mirino delle critiche anche il deterioramento della qualità della vita in città…
I programmi PIU Europa di cui all’asse 6 del POR FESR, secondo quanto previsto dai bandi regionali, dovrebbero essere utilizzati per “Sviluppo urbano e qualità della vita……per migliorare le funzioni urbane e assicurare condizioni di sviluppo sostenibile, sociale ed economico delle città medie”. Purtroppo saranno spesi in gran parte per strade, pavimentazioni, marciapiedi e piazze che non necessitavano di alcun intervento.
Pur nella consapevolezza della tempistica imposta dalla Regione, riteniamo che era possibile compiere scelte strategiche che puntassero seriamente all’innovazione nel campo dello sviluppo sostenibile, (ad esempio creare piste ciclabili o un sistema innovativo di mobilità pubblica che limitasse l’uso dei veicoli inquinanti), o al recupero dei grossi contenitori esistenti (vedi San Giovanni ex Eca, palazzetto dello sport), o alla riqualificazione delle frazioni. E questo solo per fare alcuni esempi.
Le donne de “La Rosa di Gerico” esprimono viva preoccupazione per la situazione di deterioramento già da qualche anno della qualità della vita a Cava. Le condizioni igieniche della città lasciano ormai a desiderare, nonostante l’impegno degli operatori del settore, e la raccolta differenziata, fiore all’occhiello della città per anni, rischia un passo indietro se non si fanno scelte conseguenti come l’introduzione della tariffa, meccanismo in base al quale ogni nucleo familiare paga secondo quanto conferisce e si premia chi differenzia.
Il sistema dei trasporti pubblici è ormai al collasso e considerata la conformazione di Cava la diminuzione delle corse degli autobus comporterà un aumento del traffico veicolare privato. Si tenta di far passare l’annullamento di ogni forma di tutela paesaggistica della vallata come una mera semplificazione amministrativa non comprendendo che una delle ricchezze che ancora abbiamo è proprio la bellezza del paesaggio. Abbiamo, a tutela della ricchezza paesaggio, consegnato al Sindaco la documentazione per l’adesione al Forum Mondiale per la tutela del Paesaggio e della Terra, ma non abbiamo avuto risposta.
Si è rinunciato allo sviluppo della naturale vocazione turistica e di accoglienza della città, non si punta alle opportunità date dal sistema dei parchi regionali (la perimetrazione del Parco di Diecimare è ancora ferma). E intanto si sprecano le lodi e i supporti ai tentativi di ulteriore cementificazione del centro (vedi serpentone Casamonti).
Le classi dirigenti complessivamente siano esse politiche, economiche e sociali sono chiamate ad uno scatto di orgoglio, che va ben oltre il colore di una pavimentazione, ne va la prospettiva futura di una comunità in un contesto nel quale i margini per una inversione di tendenza diventano sempre più esigui.
La Presidente Flora Calvanese
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